Un viaggio

"..... La “Colpa” è di Federico e Tonino; di Rico e Zaira.
A causa loro, ho imparato a vedere certe cose in maniera diversa, da un'altra prospettiva, un po’ di tre quarti.
In questo caso la loro “Colpa” ( … o meglio il loro merito… ) è stata quella di avermi fatto scoprire il mare, un certo mare.

Federico Fellini ha rappresentato per me, la svolta visiva; le immagini della spiaggia e quell’atmosfera dolcemente triste che pervadono “I Vitelloni”, mi hanno permesso di “vedere e scoprire” un altro mare, un mare “invernale”.
Un litorale in bianconero, con un’acqua spesso gonfia e livida, che ha per cielo non il blu cobalto, ma un campo di battaglia di grigie nuvole minacciose.
Eppure, in tanta tempesta, ho ritrovato spesso calma e serenità, quasi, irreali. Il grigiore che pervade lungo tutta la spiaggia, in realtà, a ben vedere, nasconde sfumature inattese, tonalità sorprendenti.
Ecco allora aprirsi delicati squarci di quiete nell’animo.
Così, ho intrapreso un viaggio alla scoperta di questo “mare”.

E la partenza non poteva che essere la spiaggia di Rimini, quella stessa spiaggia mostrata a milioni di turisti ogni anno in estate.
Per motivi professionali, passo gran parte dell’estate a scrutare, attraverso l’obbiettivo di una telecamera, il lungomare riminese, i personaggi che lo affollano, le situazioni che si creano, le atmosfere che si vivono.
E’ un mare variopinto, con sfumature accese, sempre in movimento, come una fragorosa onda di voci che va e viene di continuo.
E spesso mi sono domandato “… com’è questo luogo, quando tutto tace?”
Cosi, mi sono tornati in mente Rico e la Zaira, la tenera coppia di anziani sposi, che, anche loro incuriositi dal mare che non hanno mai visto, intraprendono un viaggio di scoperta.
Un itinerario caratterizzato dall’attenzione per le piccole cose, spesso perdute o dimenticate.
Una scelta suggeritami dalle opere di Tonino Guerra, profondo conoscitore e “amante” di questa terra.

Nel racconto “Il Viaggio”, il Maestro porta per mano Rico e Zaira alla scoperta di luoghi e sensazioni, prima mai visti.
Anche io ho posato lo sguardo sulla spiaggia di Rimini, ricercano ed al fine vedendo, un luogo fuori dal tempo, in cui le “cose” hanno una propria anima .....”
Dalla prefazione del libro fotografico “Un viaggio”.

“..... piano piano sono arrivati a mettersi a sedere sulla sabbia asciutta e stavano con gli occhi a guardare dentro la nebbia dove faceva più chiaro, e Rico le diceva di avere pazienza ché da un momento all'altro arriva il mare. “

Testo di Tonino Guerra tratto da “ Il viaggio ” (E' viàz).

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